“Non si vince mai da soli”: la parola alla professoressa Lucia Del Mastro, vincitrice del XVIII Premio alla Ricerca Scientifica

Non si vince mai da soli, nella ricerca come nell’approccio al paziente.

Ne è convinta la professoressa Lucia Del Mastro, a cui è stato assegnato il XVIII Premio alla Ricerca Scientifica in ambito oncologico della nostra associazione. Generosa come la sua terra di origine, il Cilento, la professoressa Del Mastro ha ricevuto questo importante riconoscimento per la sua ricerca che permette alle donne operate al seno di conservare la possibilità di avere figli a conclusione delle terapie.

“La ricerca che ho coordinato, che ha scoperto come preservare la fertilità in caso di tumore alla mammella e relativa chemioterapia, è un lavoro di gruppo. E’ il frutto della collaborazione di 16 centri specializzati distribuiti su tutto il territorio nazionale. Grazie a questo gioco di squadra, ora è possibile consentire alle giovani donne di aumentare la possibilità di diventare mamme finito il percorso terapeutico. Questa ricerca ha oggi un impatto importante in tutto il mondo”.

Da molti anni impegnata presso l’ospedale San Martino e l’università di Genova, la professoressa Del Mastro continua la sua attività a favore delle donne operate di tumore al seno.

Abbiamo condotto un’ulteriore ricerca che ha contribuito a identificare un nuovo trattamento chemioterapico post intervento specifico per questa patologia, che è diventato uno standard internazionale. Ma abbiamo lavorato, sempre in squadra, a un importante studio per valutare se il proseguimento delle cure oltre i 5 anni nelle donne con tumore alla mammella con sensibilità ai trattamenti ormonali può dare risultati più efficaci” aggiunge Del Mastro. “Le nostre ricerche sono state presentate in convegni internazionali e pubblicate sulle più autorevoli riviste del settore”.

L’impegno a curare sempre meglio e sempre più persone è il fil rouge di tutta l’attività professionale di Lucia Del Mastro: “Ora ci stiamo concentrando sugli indicatori che possono migliorare il trattamento nel tumore triplo negativo, mettendo a punto cure più efficaci, e sull’approccio terapeutico ottimale per le pazienti con tumori ereditari della mammella dovuti alla mutazione del gene BRCA1 o del gene BRCA”.

🏆La premiazione della professoressa Del Mastro, così come la sua relazione durante la serata al Mediterranea Hotel di Salerno, hanno visto la sentita partecipazione del pubblico in sala, con tanti applausi e qualche lacrima di commozione.

“La condivisione di questi risultati con l’Associazione Angela Serra è fondamentale per far sapere qual è il reale significato della ricerca. La ricerca non è chiusa nei laboratori, ma può davvero cambiare la vita dei pazienti. L’evento a Salerno è stato un momento importante per comunicare nuove scoperte e soprattutto per spiegare come queste impattano sull’esistenza delle persone. Ho sentito tutto l’affetto e l’interesse del pubblico: per me conta quanto il riconoscimento del mondo scientifico internazionale” conclude Del Mastro. “Ecco perchè questo premio ha per me un valore speciale: in più, sono tornata a casa e ho percepito tutto il calore della mia terra”.

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