Accanto all’attività a sostegno dei malati e delle loro famiglie, da anni la nostra Associazione lavora per promuovere l’informazione e la cultura della prevenzione come strumenti fondamentali per la tutela della salute.
Ed è per noi un successo e una gioia quando vediamo che i nostri progetti e risultati crescono con quelli di altri, dell’amministrazione, dei medici, della società civile.
È successo l’ultima volta il 24 gennaio, in occasione del convegno L’importanza della Breast Unit di Salerno, che si è svolto in Comune. Durante questo evento Emilia Anna Vozzella, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, ha ricordato gli investimenti fatti per la Breast Unit, ma soprattutto ha annunciato un’iniziativa tesa a insegnare alle donne a fare l’autopalpazione del seno, esame solo apparentemente facile.
L’assessore Paola de Roberto ha sottolineato l’importanza delle iniziative dedicate alla prevenzione e a far conoscere meglio le eccellenze del territorio, ricordando anche quanto scoperto dallo studioso Mario Infante: a Salerno esisteva un ospedale dedicato alle donne già nel 1866. Un testimone – questo dell’eccellenza – che passa di mano in mano e arriva sino a noi, oggi.
Nella Breast Unit di Salerno, come reso noto dal suo responsabile Antonio Spadino, vengono eseguiti 700 interventi all’anno. Un numero imponente, che non impedisce però la massima personalizzazione delle cure.
Come dichiarato da Maria Lamberti, chirurgo senologo presso la stessa struttura, ogni paziente è conosciuta, riconosciuta e chiamata per nome. Soprattutto, curata e sollevata da una serie di incombenze, a partire dalla necessità di prenotare visite ed esami, fissati in automatico dal personale.
Competenza, sensibilità e calore – anche grazie al prezioso lavoro dei volontari dell’Angela Serra – rendono la Breast Unit una seconda famiglia, perfettamente tratteggiata dal racconto di due pazienti.
Lavorare insieme, ognuno con il massimo della specializzazione, è per il sindaco Vincenzo Napoli la formula vincente, ulteriore motivo per continuare a sostenere la sanità pubblica.
A questo proposito, il presidente della nostra associazione, Arturo Iannelli, ha ringraziato i medici che ogni giorno confermano il proprio impegno nella sanità pubblica, anteponendo il diritto universale alle cure al proprio guadagno.
Grazie a questi professionisti e grazie a tutte le persone – e in particolare alla bravissima moderatrice Cinzia Ugatti – che hanno partecipato e reso possibile questo evento, interessante, commovente e partecipatissimo.